15.02.2013 / Medien / /

Sì all’articolo costituzionale sulle famiglie – Sì alle famiglieSì all’articolo costituzionale sulle famiglie – Sì alle famiglieSì all’articolo costituzionale sulle famiglie – Sì alle famiglie

Il 3 marzo il Popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sull’articolo costituzionale in favore delle famiglie. Questo nuovo articolo nasce da un’iniziativa parlamentare promossa dal gruppo PPD alle Camere federali. Il suo obiettivo è di iscrivere nella Costituzione l’importanza centrale della famiglia per la società e gettare le fondamenta per una politica concreta a favore delle famiglie. Con l’introduzione del nuovo articolo costituzionale, Confederazione e Cantoni dovranno sostenere la conciliabilità fra famiglia e lavoro. I Cantoni avranno l’obbligo di mettere a disposizione un’offerta adeguata di strutture diurne complementari alla famiglia e di strutture parascolastiche.

Gli oppositori al nuovo articolo sostengono che lo stesso svantaggi le famiglie tradizionali, quelle in cui uno dei genitori si occupa a tempo pieno dell’educazione dei propri figli. In aggiunta, ritengono che la sua introduzione nella Costituzione non rappresenti che un ulteriore tentativo per creare delle basi giuridiche necessarie a un maggiore finanziamento da parte della Confederazione degli asili nido. Semplicemente, i contrari non vogliono riconoscere che non sono solo i genitori benestanti a far capo agli asili nido. Ci sono numerose coppie che per ragioni finanziare necessitano di un doppio reddito. Senza dimenticare le madri sole. In molti casi – fortunatamente – le famiglie sono sostenute nella custodia dei bambini da nonni, parenti o vicini. Purtroppo, ciò non è sempre possibile. Di fronte a questa realtà sociale non possiamo chiudere gli occhi.

L’economia privata non è riuscita a mettere a disposizione un’offerta sufficiente di strutture diurne per la custodia extra-familiare dei bambini. In particolare nel nostro Cantone, con un tessuto economico composto prevalentemente da piccole e medie imprese, è illusorio credere che lo scenario cambierà in un futuro prossimo. La necessità di un intervento dello Stato non può quindi essere negata. Lo scorso anno, per esempio, la Surselva avrebbe perso il suo unico asilo nido se questo non avesse potuto beneficiare di un finanziamento pubblico.

Nessuno, fra chi si impegna in favore di famiglie forti, può seriamente essere contrario a un offerta di asili nido conforme alle necessità delle famiglie. Nel totale rispetto del principio della sussidiarietà i Cantoni verranno incaricati della messa in opera del nuovo articolo costituzionale. Gli stessi Cantoni che, da parte loro, conosco al meglio le esigenze della propria popolazione. Per questo, sostengo con convinzione il nuovo articolo in favore delle famiglie e invito anche il Popolo a votare SI il prossimo 3 marzo.
Il 3 marzo il Popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sull’articolo costituzionale in favore delle famiglie. Questo nuovo articolo nasce da un’iniziativa parlamentare promossa dal gruppo PPD alle Camere federali. Il suo obiettivo è di iscrivere nella Costituzione l’importanza centrale della famiglia per la società e gettare le fondamenta per una politica concreta a favore delle famiglie. Con l’introduzione del nuovo articolo costituzionale, Confederazione e Cantoni dovranno sostenere la conciliabilità fra famiglia e lavoro. I Cantoni avranno l’obbligo di mettere a disposizione un’offerta adeguata di strutture diurne complementari alla famiglia e di strutture parascolastiche.

Gli oppositori al nuovo articolo sostengono che lo stesso svantaggi le famiglie tradizionali, quelle in cui uno dei genitori si occupa a tempo pieno dell’educazione dei propri figli. In aggiunta, ritengono che la sua introduzione nella Costituzione non rappresenti che un ulteriore tentativo per creare delle basi giuridiche necessarie a un maggiore finanziamento da parte della Confederazione degli asili nido. Semplicemente, i contrari non vogliono riconoscere che non sono solo i genitori benestanti a far capo agli asili nido. Ci sono numerose coppie che per ragioni finanziare necessitano di un doppio reddito. Senza dimenticare le madri sole. In molti casi – fortunatamente – le famiglie sono sostenute nella custodia dei bambini da nonni, parenti o vicini. Purtroppo, ciò non è sempre possibile. Di fronte a questa realtà sociale non possiamo chiudere gli occhi.

L’economia privata non è riuscita a mettere a disposizione un’offerta sufficiente di strutture diurne per la custodia extra-familiare dei bambini. In particolare nel nostro Cantone, con un tessuto economico composto prevalentemente da piccole e medie imprese, è illusorio credere che lo scenario cambierà in un futuro prossimo. La necessità di un intervento dello Stato non può quindi essere negata. Lo scorso anno, per esempio, la Surselva avrebbe perso il suo unico asilo nido se questo non avesse potuto beneficiare di un finanziamento pubblico.

Nessuno, fra chi si impegna in favore di famiglie forti, può seriamente essere contrario a un offerta di asili nido conforme alle necessità delle famiglie. Nel totale rispetto del principio della sussidiarietà i Cantoni verranno incaricati della messa in opera del nuovo articolo costituzionale. Gli stessi Cantoni che, da parte loro, conosco al meglio le esigenze della propria popolazione. Per questo, sostengo con convinzione il nuovo articolo in favore delle famiglie e invito anche il Popolo a votare SI il prossimo 3 marzo.
Il 3 marzo il Popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sull’articolo costituzionale in favore delle famiglie. Questo nuovo articolo nasce da un’iniziativa parlamentare promossa dal gruppo PPD alle Camere federali. Il suo obiettivo è di iscrivere nella Costituzione l’importanza centrale della famiglia per la società e gettare le fondamenta per una politica concreta a favore delle famiglie. Con l’introduzione del nuovo articolo costituzionale, Confederazione e Cantoni dovranno sostenere la conciliabilità fra famiglia e lavoro. I Cantoni avranno l’obbligo di mettere a disposizione un’offerta adeguata di strutture diurne complementari alla famiglia e di strutture parascolastiche.

Gli oppositori al nuovo articolo sostengono che lo stesso svantaggi le famiglie tradizionali, quelle in cui uno dei genitori si occupa a tempo pieno dell’educazione dei propri figli. In aggiunta, ritengono che la sua introduzione nella Costituzione non rappresenti che un ulteriore tentativo per creare delle basi giuridiche necessarie a un maggiore finanziamento da parte della Confederazione degli asili nido. Semplicemente, i contrari non vogliono riconoscere che non sono solo i genitori benestanti a far capo agli asili nido. Ci sono numerose coppie che per ragioni finanziare necessitano di un doppio reddito. Senza dimenticare le madri sole. In molti casi – fortunatamente – le famiglie sono sostenute nella custodia dei bambini da nonni, parenti o vicini. Purtroppo, ciò non è sempre possibile. Di fronte a questa realtà sociale non possiamo chiudere gli occhi.

L’economia privata non è riuscita a mettere a disposizione un’offerta sufficiente di strutture diurne per la custodia extra-familiare dei bambini. In particolare nel nostro Cantone, con un tessuto economico composto prevalentemente da piccole e medie imprese, è illusorio credere che lo scenario cambierà in un futuro prossimo. La necessità di un intervento dello Stato non può quindi essere negata. Lo scorso anno, per esempio, la Surselva avrebbe perso il suo unico asilo nido se questo non avesse potuto beneficiare di un finanziamento pubblico.

Nessuno, fra chi si impegna in favore di famiglie forti, può seriamente essere contrario a un offerta di asili nido conforme alle necessità delle famiglie. Nel totale rispetto del principio della sussidiarietà i Cantoni verranno incaricati della messa in opera del nuovo articolo costituzionale. Gli stessi Cantoni che, da parte loro, conosco al meglio le esigenze della propria popolazione. Per questo, sostengo con convinzione il nuovo articolo in favore delle famiglie e invito anche il Popolo a votare SI il prossimo 3 marzo.